ARTE E CULTURA


CASTELLO DI FUMONE

La storia del castello di Fumone ha origini oscure e antichissime. Sin dagli albori Fumone fu importante vedetta e luogo di comunicazione. L’altura di 800 mt ove è collocato Fumone si trova in una posizione di straordinaria importanza strategica, una posizione geografica a dominio sull’intera valle del Sacco e della strada maestra che collegava Roma e Napoli: la via Latina. Il nome di Fumone nasce dall’antica funzione di comunicazione effetuata con segnali di fumo, segnali che annunciavano le invasioni di nemici provenienti da sud e diretti a Roma. Appartenuto agli Ernici (popolazione antichissima, residente nell’alta Ciociaria nelle città di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli), Fumone, è segnalato come luogo di rifugio del Re Tarquinio il Superbo scacciato da Roma e in cerca di alleanze. In seguito Fumone rivestì importanza militare per i Romani nella guerra del Sannio, quando i Sanniti erano posizionati nei pressi di Sora (area visibile dal castello) e da lungo tempo tenevano in scacco le legioni.

CERTOSA TRISULTI

La Certosa di Trisulti è uno dei Monasteri più belli d'Italia centrale, posta a circa 800 m s.l.m.. Edificata nel 1204 per volere di Papa Innocenzo III, che amava questo posto cosi solitario ed ideale per la preghiera, accolse i Certosini fino al 1947 quando vi subentrarono i Cistercensi, che ancora oggi danno il benvenuto ai visitatori tra chiostri silenziosi ed antichi laboratori di farmacia ed erboristeria. Ristrutturata nel XVII secolo, stupiscono il visitatore la bellezza della sua chiesa dedicata a S. Bartolomeo e la farmacia, o meglio spezieria, dando la sensazione di essere tornati in dietro nel tempo e poter incontrare, da un momento all’altro, uno dei monaci dall’abito bianco.

MUSEO DEI COSTUMI TEATRALI

La "Mostra permanente di costumi teatrali" di Serrone è l'unica mostra di questo genere esistente nella Regione Lazio ed una delle poche in Italia. I costumi teatrali sono stati realizzati da Beatrice Minori, sarta della RAI Tv e sarta personale di Eduardo de Filippo, oltre che collaboratrice di importanti registi italiani. Nel corso della sua brillante carriera, numerosi sono gli spettacoli che si sono avvalsi delle sue spiccate doti creative, tra i quali ricordiamo: Masaniello, Filumena Marturano, Forza venite gente, Notre Dame de Paris ... Nata a Serrone nel 1923, Beatrice Minori ha voluto donare al suo paese i costumi teatrali di scena, tutti originali ed indossati da illustri personaggi dello spettacolo come Eduardo, Gassman, Beppe Barra etc. Grazie a questo prezioso contributo è stato possibile realizzare a Serrone la mostra permanente di costumi teatrali "Il costume, l'attore il personaggio". Colpisce la cura e la maestria con cui sono disposti i costumi, opportunamente commentati, e la qualità dei tessuti. Sembra che si possa toccare con mano la storia del teatro italiano e gli attori che lo rappresentarono. Da Machiavelli a Pirandello, passando per Goldoni e Shakespeare, nella mostra prendono corpo le forme immaginate fra le righe da questi grandi letterati alle prese con le loro opere più famose. La mostra è stata ordinata in due sale espositive seguendo un criterio cronologico di stile dei costumi.

LE MURA CICLOPICHE

L'Acropoli di Alatri, costruzione ciclopica di epoca Preromana, rappresenta, insieme alla cinta urbana, il monumento più antico e celebrato della Città. La sua ardita struttura di contenimento, caratterizzata da possenti muraglie in opera poligonale, enormi pietre posate senza l’uso di malta, racchiude una vasta area sopraelevata (19.000 mq) posta al centro dell'abitato cittadino. Edificata per appartenere al cielo per il disegno e per la quale gli Antici Costruttori hanno voluto fare un' "Invocazione di Appartenenza" alle Costellazioni, alle quali, riconoscevano il valore di una "Paternità Divina" (Fonte: G. Capone Storico). Per la posizione dominante e per l’assoluta inaccesibilità del luogo, l’Acropoli ha svolto fin dalle origini la duplice funzione di Spazio Sacro e di presidio difensivo, divenendo alternativamente sede di antichi riti religiosi ed ultimo rifugio della popolazione sottostante. Le mura megalitiche sono anche dette "Ciclopiche" per la loro maestosità e per le fattezze... leggenda vuole che furono i Ciclopi a costruirle

TEATRO DI FIUGGI

Lo storico Teatro Comunale, si trova sulla piazza sede del Municipio e fa parte del grandioso complesso Grand Hotel con saloni per il ballo, per congressi ed esposizioni, già adibiti a Cafè Chantant e casinò per il gioco. Era quanto di più moderno si potesse concepire in quell’epoca, vera e propria bomboniera “fin du siecle”. Costruito in pregevole Stile liberty su progetto dell’architetto Giovan Battista Giovenale e del costruttore Ing. Celestino Carlini, fu inaugurato nel 1910. La gestione venne affidata ad uno dei più noti imprenditori nel campo turistico – alberghiero – teatrale, Peppino Girani, sotto la cui direzione il teatro raggiunse il suo massimo splendore con artisti di grande fama che consideravano titolo di ambita affermazione il poter calcare le scene del Teatro Grand Hotel.Attualmente il teatro ospita spettacoli di fama internazionale di prosa, lirica, operetta, musica classica e moderna e molti altri eventi.

CASTELLO TEOFILATTO

Antica è l’origine della costruzione, sorta in epoca romana come strategica torre fortificata. Narrano le cronache del tempo che, quando San Benedetto nel 529 intraprese lo storico viaggio verso Montecassino per fondare il suo ordine, transitò nell’odierna vallata Anticolana ed in "castrum Turris pervenit”. Tra il 900 ed il 1100 il Castello appartenne alla potente famiglia romana del Senatore Teofilatto, che, con il Papa GIovanni XII e con i Conti di Tuscolo, aveva larghi interessi in tutto il territorio. Dopo alterne vicende, il Castello alla fine del XIII secolo diventò feudo della famiglia Caetani. L’acquisto fu voluto e sanzionato dal Papa Caetani Bonifacio VIII con la bolla "Circumspecta Sedis” del 10 febbraio 1303. Bonifacio VIII, che indisse nel 1300 il primo Giubileo della storia, utilizzò il Castello come luogo di meditazione e di lavoro. Da lì emanò le Bolle pontificie portanti il "Datum in Turri nostra prope in Anagnium”. Nel corso dei secoli successivi i Caetani ingrandirono e fortificarono il Castello, provvedendo alla costruzione di mura perimetrali, di fossati, di ponti levatoi e di vari torrioni di difesa. Danneggiato dal terremoto del 1915, fu restaurato in seguito dalla famiglia Teofilatto, attuale proprietaria. Dal 1987 è sede della "Domus Theophylacti Opus”, centro di studi e di cultura Medievale.

MUSEO SANDRO MASSIMINI

BADIA DI SAN SEBASTIANO

La Badia di San Sebastiano si trova ad Est di Alatri ed è posta in una sella di Monte Pizzuto sull'antica strada per Veroli. Tutto l'edificio è attualmente occupato da più privati. Le prime notizie ci vengono da San Gregorio Magno che ne parla a proposito della vita di San Benedetto. La sua storia comincia tra la fine del V e l'inizio del VI sec. dell'era volgare quando il Prefetto delle Gallie, Liberio donò quella che era una sua villa nel territorio di Alatri, al monaco Servando, capo di una comunità di monaci. Gregorio Magno se ne è interessato perchè, ancora vivo San Servando, le Badia accolse San Benedetto che qui fece tappa nel suo viaggio da Subiaco a Montecassino. Di questo periodo rimangono un tratto di muro, parte delle cantine e importantissima scoperta fatta durante i lavori di esplorazione condotti dall'archeologa Lisa Fentres, una tomba del VI secolo